SERVIZIO NAZIONALE PER LA PASTORALE GIOVANILE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Annunci di vita piena

La prima comunità di cristiani è caratterizzata nel senso dell’evangelizzazione, dell’annuncio che in Gesù morto e risorto c’è vita e salvezza. Annuncio e Via sono le direttrici attraverso cui passa la Parola e la Vita. L’annuncio si realizza lungo la via, quella che da Gerusalemme si snoda verso le strade dell’umanità. Annuncio perché veniamo da […]
8 maggio 2019

La prima comunità di cristiani è caratterizzata nel senso dell’evangelizzazione, dell’annuncio che in Gesù morto e risorto c’è vita e salvezza. Annuncio e Via sono le direttrici attraverso cui passa la Parola e la Vita. L’annuncio si realizza lungo la via, quella che da Gerusalemme si snoda verso le strade dell’umanità. Annuncio perché veniamo da una Parola che ci ha chiamati, ci ha creati. Via perché siamo alla sequela del Maestro, tanto che i primi cristiani erano denominati “quelli della via”. Vita perché è nel quotidiano che rivela e si svela la forza generativa dell’amore. Proviamo, allora, a far parlare il Vangelo alla vita lungo la via.

Durante il tempo di Pasqua daremo voce e forma ad Annunci di Vita piena. La Risurrezione di Gesù ci consegna alla vita nuova, bella, buona, vera, quella illuminata dall’Amore infinito del Padre che sconfigge le tenebre della morte, la notte del male. E’ la chiamata della vita e per la vita, l’anelito profondo che fa vibrare la gioia, la forza che sostiene il cammino, la consapevolezza del dono ricevuto che abilita alla testimonianza. Come è avvenuto per Filippo verso l’etiope e come sarà per Paolo che dalla via di Damasco attraverserà le strade del mondo. Gesù, la Vita, ci invita ad essere vivi per davvero, protagonisti nelle vicende dell’esistenza, costruttori della civiltà dell’amore con segni e gesti di accoglienza, giustizia, prossimità che rimettano in piedi la vita laddove è più in emergenza.

Siamo nella terza fase del cammino sinodale, quella attuativa, in cui “la comunità cristiana è chiamata a uscire dall’autoreferenzialità dell’io della propria autoconservazione verso il servizio alla costruzione di un noi inclusivo nei confronti di tutta la famiglia umana e dell’intera creazione” (Documento finale del Sinodo, n. 125).

Si tratta, pertanto di intitolare vie, di chiamarle, nominarle, e di far correre, lungo queste strade individuate nei diversi territori della nostra diocesi, la gioia del Vangelo che raggiunge tutti e rinnova i dinamismi esistenziali delle generazioni in contesto.

Annunci di vita piena è il tentativo della nostra Chiesa locale di lavorare insieme “passando da un lavoro per uffici a un lavoro per progetti” (Documento finale del Sinodo, n. 141), dalle singole parrocchie al vicariato, zona pastorale, paese.

Annunci di vita piena è un’esperienza da realizzare mettendo insieme le diverse generazioni, in modo particolare favorendo e accompagnando il protagonismo giovanile e la testimonianza di adulti nella fede.

Si propone di attivare e consolidare processi, buone prassi ordinati alla promozione della vita in tutti gli ambiti e a tutti i livelli, nella collaborazione con le agenzie educative presenti sul territorio. I giovani ci chiedono di non essere lasciati soli ad affrontare le sfide del mondo sociale per trovare attraverso la forma del dialogo nuove vie di partecipazione.

 

CRITERIO

Assumiamo come criterio quello della sinodalità. “In un mondo segnato dalla diversità dei popoli e dalla varietà delle culture, camminare insieme è fondamentale per dare credibilità ed efficacia alle iniziative di solidarietà, di integrazione, di promozione della giustizia, e per mostrare in che cosa consista una cultura dell’incontro e della gratuità” (Documento finale del Sinodo, n. 126). Abbiamo la responsabilità di testimoniare il nostro essere discepoli di Gesù dentro la forma della comunione tra di noi e con il mondo, per essere sim-patici, profondamente umani, anzi fino in cima, contestualizzati nella complessità della storia, inseriti nel tempo presente. Nulla di ciò che è l’uomo di oggi può esserci estraneo.

Ci lasciamo guidare anche da un altro criterio, quello della profezia. Il Vangelo è profetico, riguarda le cose della vita ma offre una nuova prospettiva, affida le questioni del vissuto al futuro ancora tutto da scrivere ma possibile, innalza le realtà umane alla pienezza dell’amore vero. Cerca soluzioni e attiva prassi virtuose orientate al bene comune, “inserendo nei processi sociali l’ispirazione dei principi della dottrina sociale: la dignità della persona, la destinazione universale dei beni, l’opzione preferenziale per i poveri, il primato della solidarietà, l’attenzione alla sussidiarietà, la cura della casa comune” (Documento finale del Sinodo, n. 127).

 

RIFERIMENTI

L’incontro vissuto a Bari il sette luglio 2018, quel cerchio, quell’abbraccio ha segnato in modo provvidenziale il cammino della nostra Chiesa diocesana, lasciando una traccia che non possiamo dimenticare. E’ stata una grande lezione di ecclesialità, che ha richiamato alla nostra mente il cammino della Chiesa raccontato dal libro degli Atti degli Apostoli. Una Chiesa aperta alle sorprese dello Spirito, che sprona anche noi a vivere un nuovo anno alla luce di quel soffio di Pentecoste che ha scombinato i nostri programmi e ha orientato le nostre comunità a ripensare il proprio cammino pastorale. Non possiamo restare chiusi nel cenacolo per difenderci dal timore della novità, ma dobbiamo lasciare che l’azione dello Spirito ci conduca su nuove strade.

(Francesco Cacucci, La Chiesa tra sogno e realtà, EDB, Bologna 2018, p. 5)

 

La consapevolezza del dono ricevuto abilita alla testimonianza. Sarebbe bello, durante il tempo pasquale, dare voce e forma ad Annunci di vita piena. Famiglie e giovani con le loro comunità parrocchiali potrebbero, in ogni vicariato, proporre momenti di annuncio, incontro, confronto ed esperienze di servizio in cui manifestare la pienezza della vita risorta.

(Francesco Cacucci, La Chiesa tra sogno e realtà, EDB, Bologna 2018, p. 53)

 

Impegniamoci dunque nel cercare di “frequentare il futuro”, e di far uscire da questo Sinodo non solo un documento – che generalmente viene letto da pochi e criticato da molti –, ma soprattutto propositi pastorali concreti, in grado di realizzare il compito del Sinodo stesso, ossia quello di far germogliare sogni, suscitare profezie e visioni, far fiorire speranze, stimolare fiducia, fasciare ferite, intrecciare relazioni, risuscitare un’alba di speranza, imparare l’uno dall’altro, e creare un immaginario positivo che illumini le menti, riscaldi i cuori, ridoni forza alle mani.

(dall’omelia di Papa Francesco per l’inizio del sinodo)

 

Che possiamo trovare Gesù e, con lui, il bandolo della nostra esistenza redenta, la festa di vivere, il gusto dell’essenziale, il sapore delle cose semplici, la fontana della pace, la gioia del dialogo, il piacere della collaborazione, la voglia dell’impegno storico, lo stupore della vera libertà, la tenerezza della preghiera.

(don Tonino Bello)

 

OBIETTIVO

Aiutare a riconoscere e indicare, segni di vita nei dinamismi esistenziali del territorio in cui si abita; annunciare e testimoniare la vita piena, quella redenta dall’Amore di Dio, per trasformare le vie accecate dall’egoismo in strade illuminate dall’incontro con Gesù e che portano al bene verso il prossimo.

 

TEMI

la destinazione universale dei beni, l’opzione preferenziale per i poveri, il primato della solidarietà, la cura della casa comune, l’ambiente digitale, nuovi stili di vita, la cooperazione, l’autoimprenditorialità e il mondo del lavoro, la salvaguardia del creato, la legalità, la giustizia, la pace, l’economia di comunione.

(cfr nn. 151-156 del Documento finale del Sinodo)

 

METODOLOGIA

La strada, luogo dove si incrocia e scorre la vita, sarà il segno che guida l’esperienza.

Ogni giorno della settimana verrà individuata una via del proprio territorio. Sarà nominata a seconda del tema che si intende affrontare. E’ possibile anche trattare un unico tema e declinarlo in modo differente per i giorni della settimana. Si curi la visibilità del nome della strada.

Questo sarà il luogo dell’annuncio: si potranno predisporre manifesti, striscioni; i negozi e gli esercizi ivi ubicati recheranno il logo dell’evento e a tutti coloro che si serviranno del loro servizio consegneranno un biglietto con una frase, o una domanda, o uno slogan che parla del tema del giorno. Questo biglietto rimanderà alla pagina fb della settimana dove ogni giorno si potrà intervenire, interagire. E’ bene curare molto bene questo ambito per favorire il clima sereno e di scambio. Inoltre il biglietto darà la posizione del LIBRO che ogni giorno sarà tenuto a disposizione in un ambiente diverso (chiesa, circolo, bar, ecc …). Sul LIBRO ciascuno potrà scrivere la propria idea, ciò che si propone di fare in merito al tema. Bisognerà specificare sul biglietto che l’idea da scrivere può essere il risultato di dialoghi e scambi avvenuti nella giornata tra più persone. Il LIBRO sarà realizzato con cura, nella forma estetica e contenutistica … ogni giorno ci sia un brano della scrittura, meglio del Vangelo. Il risultato è che proveremo a scrivere il Vangelo con la vita.

Si curi ogni giorno una striscia di informazione che chiameremo SPOT&GO da pubblicare sulla pagina fb dedicata. E ciascun giovane si impegnerà a pubblicare su instagram una storia inerente al tema giornaliero.

La strada scelta di giorno in giorno sarà il luogo di incontri e manifestazioni: giochi di squadra, oratorio di strada, percorsi artistici, mostre fotografiche, mercatini, cenacoli della parola, tavole conviviali, flash mob, maratona lenta, percorsi con la fiamma (dello Spirito), festival di musica, esibizioni di danza, spazio di co-working in cui le imprese del territorio si incontrano e decidono percorsi condivisi. Particolare attenzione si dedichi ai luoghi della povertà e della sofferenza, agli anziani soli. Si potranno allestire delle edicole con immagini e brani scelti, i balconi della strada scelta potranno essere addobbati con fiori.

Si potrebbe decidere di organizzare gruppi di persone che si occupino durante la settimana della pulizia e risistemazione di alcuni luoghi in disuso o peggio oggetto di atti vandalici.

Si penserà ad artisti di strada, bande/band che animeranno le strade. Dovrà essere un’esplosione di vita. Dibattiti a tema, incontri, potranno essere svolti in luoghi adatti, nelle vicinanze della strada scelta. Così come nella chiesa più vicina si curi l’adorazione o tempi di riflessione durante l’arco della giornata. Sarà bello vedere le strade senza auto parcheggiate, pronte ad aiutare la gente a incontrarsi. Sarà altresì necessario progettare la settimana in sinergia con le istituzioni civili e le diverse associazioni e enti che animano la vita del proprio territorio.

Le idee segnalate, le prassi sperimentate, diventeranno processi che la comunità avrà la responsabilità di promuovere in futuro.

 

TEMPI

sabato 16 marzo 2019: in Cattedrale, Celebrazione del Mandato e

Affidamento alla Vergine Maria Odegitria.

maggio 2019: realizzazione di Annunci di Vita Piena, nei vicariati.

 

sabato 15 giugno 2019

Festa Diocesana conclusiva con la partecipazione straordinaria di Giovanni Scifoni

Qui i programmi