SERVIZIO NAZIONALE PER LA PASTORALE GIOVANILE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

La Santa Casa

Giovanni Paolo II, sulla scia dei suoi predecessori, ha così definito la Santa Casa: «Primo santuario di portata internazionale dedicato alla Vergine e, per diversi secoli, vero cuore mariano della cristianità». Da che cosa deriva al Santuario di Loreto questo primato e questa altissima qualifica? Dalla reliquia della Casa nazaretana della Madonna, custodita al suo […]
11 marzo 2015

Giovanni Paolo II, sulla scia dei suoi predecessori, ha così definito la Santa Casa: «Primo santuario di portata internazionale dedicato alla Vergine e, per diversi secoli, vero cuore mariano della cristianità».

Da che cosa deriva al Santuario di Loreto questo primato e questa altissima qualifica? Dalla reliquia della Casa nazaretana della Madonna, custodita al suo interno.
L'antica e autorevole tradizione lauretana narra che nel 1291, quando i crociati furono espulsi definitivamente dalla Palestina ad opera dei musulmani, la Casa in muratura della Madonna, per essere salvata dalla distruzione, fu trasportata nell'antica Illiria, in un castello denominato Fiume, che una successiva e tardiva letteratura ha identificato con l'omonima città nel Golfo del Quarnaro (Rijeka) e, più precisamente, con la contigua località di Tersatto. Successivamente, nella notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294, la Casa nazaretana fu trasportata in Italia, nel territorio dell'antico comune di Recanati, prima presso il Porto, in una selva detta del Laureto, (oggi, Banderuola), poi sul colle di due avidi fratelli, che litigarono per impossessarsene, e infine sulla vicina e pubblica strada, dove tuttora si trova.
La tradizione remota, di segno devoto e popolare, attribuisce all'opera degli angeli il trasporto della Casa di Nazaret, mentre studi recenti, su base archeologica e filologica, propongono la fondata ipotesi di un trasporto per iniziativa umana, su nave, con una speciale assistenza dall'alto, simboleggiata dagli angeli.
                  
Le ricerche archeologiche e la tradizione aiutano a ricostruire le vicende storiche della Casa di Maria.
A Nazaret gli scavi hanno appurato che l'abitazione della Vergine, come le altre del luogo, era costituita da una Grotta scavata nella roccia, luogo di servizio, e da una Casa in muratura antistante e leggermente soprastante, luogo della vita quotidiana, oltre che da altre piccole strutture sussidiarie. Gli scavi hanno confermato sostanzialmente ciò che narra la tradizione lauretana e, cioè, che i discepoli di Gesù trasformarono la Casa di Maria in chiesa.

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